
Strofa 1 “Lasciate ogni speranza,” leggo sulla porta, e già mi sento male, con la gola che si strozza. Virgilio mi guarda: “Dante, smetti di tremare, avanti, che qui dentro c’è tanto da guardare!” Ritornello Oh Porta dell’Inferno, così dura e spietata, dietro di te si cela una pena dannata. Con Virgilio che guida, mi faccio coraggio, e giù negli abissi inizia il mio viaggio. Strofa 2 Ma appena entrati, chi vedo lì vicino? Un gruppo di anime, senza alcun destino. Gli ignavi corrono, punti da vespe e mosconi, “Gente inutile,” dice Virgilio, “senza né palle né passioni!” Ritornello Oh ignavi sfigati, che non avete osato, né il bene né il male avete mai abbracciato. Non vi guarda nessuno, nemmeno lassù in cielo, siete condannati a correre nel gelo. Strofa 3 “Questi non li caga di striscio manco Dio,” dice Virgilio, e il suo tono è serio, mica un addio. Li vedo correre dietro a un’insegna vuota, un’eternità di nulla, che pena molto idiota! Ritornello Oh ignavi sfigati, che non avete osato, né il bene né il male avete mai abbracciato. Non vi guarda nessuno, nemmeno lassù in cielo, siete condannati a correre nel gelo. Strofa 4 Poi vediamo Caronte, il barcaiolo furioso, con il volto incazzato e il tono assai nervoso. “Chi sono questi, che vogliono venire qua? Li prendo nella barca e li porto giù, chissà!” Ritornello Oh Caronte, barcaiolo senza pietà, porta via le anime, senza alcuna verità. Con la tua barca, li traghetti nell’oscurità, mentre il fiume Acheronte li inghiotte senza bontà. Strofa 5 Li carica tutti, con urla e minacce, mentre noi restiamo a guardar le sue facce. E Virgilio mi dice: “Non aver paura, siamo solo all’inizio, è tutta un’avventura!” Ritornello Oh Caronte, barcaiolo senza pietà, porta via le anime, senza alcuna verità. Con la tua barca, li traghetti nell’oscurità, mentre il fiume Acheronte li inghiotte senza bontà.

