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Cicatrici che Parlano

[Intro – Geflüstert, dunkles Piano + Regen] Nel buio profondo... Eclipse... [Strofa 1] Ho gli anni scritti in faccia, non nei post con caption, notti infinite, sogni storti, mente in full traction. Parlano tutti forte, ma il silenzio è più violento, l’ho guardato negli occhi mentre mi rubava il tempo lento. Da piccolo pensavo il mondo ci avesse già dimenticati, poi cresci e vedi uomini morti dentro, solo truccati. Occhi spenti come vetri appannati dal freddo eterno, mani consumate dai traumi, sporche di un inferno. Avevo fame vera, non di like né di consensi vuoti, lividi nascosti sotto giacche troppo dense, troppo stretti. Ero il ragazzo strano, perso nei pensieri più profondi, rabbia in tasca e mille mostri che mi camminano sui piedi. [Strofa 2] Mi dicevano “crescendo cambia tutto, vedrai”, ma ogni anno aggiungeva solo un altro lutto da portare. La gente prega Dio solo quando gli manca il fiato, io parlavo col soffitto… finché dentro è nato il fuoco sacro. Amici diventati estranei tra turni e lavoro freddo, chi sognava famiglia ora parla solo per sé stesso. Cer te mi volevano quando sembravo forte e intero, poi han visto i temporali e sono corse via dal vero. [Pre-Ritornello] Ho il peso del mondo sotto la pelle. Cicatrici addosso come sorelle fedeli. Continuo a correre anche quando non resta niente, questo mondo ti condanna… ma io porto il fuoco sempre. [Ritornello x2 – Melodic, hypnotisch] E continuo a fare a botte coi pensieri, luci blu riflesse sui vetri dei miei inferi. La città di notte parla con la mia stessa voce, ogni sogno che rincorro non lo lascio cadere. [Strofa 3] Sono le ossa che ricordano ogni colpo ricevuto, ogni porta chiusa in faccia, ogni “non sei abbastanza” vissuto. Ho costruito imperi con le macerie del dolore vero, trasformato il piombo in ali, il buio in mio colore nero. Non cerco più approvazione da chi non ha mai sanguinato, io cammino tra le fiamme con la testa coronata. Vent’anni e già l’anima vecchia di cent’anni, ma dentro brucia ancora il bambino che non si è arreso mai. [Strofa 4] E mia madre ha ragione quando dice “pensa al posto”, ma il mio posto è questo fuoco che non si spegne sotto il costo. Se taccio divento ombra, se canto divento tempesta, trasformo ogni ferita in una nuova, sacra festa. Ho imparato che l’amore vero non sempre rimane, ma la fame di verità non muore, non si arrende mai. Per questo resto in piedi tra le rovine del reale, Eclipse nel petto, luce rubata al male. [Bridge – Raw, emotional] Dimmi dove vanno i sogni quando cadi per terra, quando perdi pure il nome dentro giorni tutti uguali. Volevo solo smettere di sentirmi fuori posto, ora so che essere rotto… è l’inizio del mio posto. [Ritornello x2 – Größer] E continuo a fare a botte coi pensieri, luci blu riflesse sui vetri dei miei inferi. La città di notte parla con la mia stessa voce, ogni sogno che rincorro non lo lascio cadere. [Outro] Resto sveglio mentre il mondo dorme fuori, ricordi che ritornano più forti di ieri. Ho dato il cuore pure ai giorni peggiori… Eclipse nel buio. Sempre in piedi.